• A.S.O. Oliena

    ...un momento di aggregazione dei cittadini che, attraverso la partecipazione diretta, intendono contribuire alla vita e allo sviluppo della collettività... (Art. 2 dello Statuto)
    +Read More
  • Servizi & Mezzi

    Ambulanze, furgoni per disabili e Land Rover permettono ai volontari dell'Associazione di dare una risposta a quasi tutte le necessità espresse da una zona come la nostra
    +Read More
  • Aiuta l'A.S.O.

    L'A.S.O. è di tutti, anche tua. Diventa Volontario o Socio Sostenitore. Oppure scopri come con un piccolo gesto puoi darci un grande aiuto.
    +Read More
  • 1
  • 2
  • 3

Statuto A.S.O. ONLUS

STATUTO
ASSOCIAZIONE SOCCORSO OLIANESE A.S.O. ONLUS

Articolo 1.

E’ costituita con sede in Oliena (NU) nella via Nuoro n. 117 una Associazione di Pubblica Assistenza non a scopo di lucro denominata "A.S.O. ASSOCIAZIONE SOCCORSO OLIANESE ONLUS".

L’associazione, ai fini della disciplina statutaria, si rifà alla legge 11 agosto 1999 n.266 (legge quadro sul volontaria-to) e alla legge regionale 13 settembre 1993 n.39.

L’associazione, agli effetti fiscali, assume la qualifica di organizzazione non lucrativa di utilità sociale adottandone l’acronimo ONLUS in conformità al disposto di cui al Decreto Legislativo n. 460/1997 e successive modifiche ed integrazio-ni. 

Articolo 2.

La Pubblica Assistenza A.S.O. ONLUS è un momento di aggrega-zione dei cittadini che, attraverso la partecipazione diretta, intendono contribuire alla vita e allo sviluppo della collet-tività. Per questa ragione, i propri principi ispiratori sono quelli del movimento del volontariato organizzato della Fede-razione Nazionale delle P.P.A.A. alla quale aderisce. 

Articolo 3.

La Pubblica Assistenza A.S.O. è aconfessionale ed apartitica e fonda la propria struttura associativa sui principi della de-mocrazia e senza alcun fine di lucro. 

Articolo 4.

La Pubblica Assistenza A.S.O. ONLUS informa il proprio impegno a scopi ed obbiettivi di rinnovamento civile, sociale e cultu-rale nel perseguimento e nell’affermazione dei valori della solidarietà popolare. L’Associazione non ha fini di lucro. Es-sa persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Pertanto i suoi fini sono: 

a)- aggregare i cittadini sui problemi della vita civile, so-ciale e culturale; 

b)- ricercare il soddisfacimento dei bisogni collettivi ed in-dividuali attraverso i valori della solidarietà; 

c)- contribuire all’affermazione dei principi della solidarie-tà popolare nei progetti di sviluppo civile e sociale della collettività; 

d)- contribuire all’affermazione dei principi della mutualità, intesa come scambio di prestazioni e aiuto reciproco, volonta-rio e senza fini di lucro; 

e)- favorire lo sviluppo della collettività attraverso la par-tecipazione attiva dei suoi soci; 

f)- collaborare, anche attraverso l’esperienza gestionale, al-la crescita culturale dei singoli e della collettività; 

g)- favorire e/o collaborare a forme partecipative di inter-vento socio sanitario, sull’ambiente, sull’handicap e ad altre iniziative dirette comunque alla messa in atto di sperimenta-zioni innovatrici; 

h)- collaborare con enti pubblici e privati e con le altre As-sociazioni di volontariato per i perseguimenti dei fini e de-gli obbiettivi previsti nel presente Statuto;

i) supportare le istituzioni nella pianificazione, previsione e prevenzione dei rischi e delle emergenze e nel soccorso in caso di calamità (dissesto idrogeologico, terremoti, incendi, disastri ambientali, ecc). 

Per il perseguimento dei detti fini l’Associazione si avvarrà anche delle prestazioni gratuite degli associati. 

Articolo 5.

Essa opera, attraverso attività di volontariato in forma con-tinuativa, gratuita ed organizzata e con persone adeguatamente qualificate e competenti, nel settore dei servizi socio sani-tari. 

La sua attività consiste quindi: 

a)- nell’assistenza sanitaria, sociale e socio sanitaria, in particolare nell’organizzare il soccorso mediante autoambulan-za ad ammalati e feriti; 

b)- nel promuovere iniziative di formazione ed informazione sanitaria e di prevenzione della salute nei suoi vari aspetti sanitari e sociali; 

c)- nell’organizzare iniziative di protezione civile e di tu-tela dell’ambiente; 

d)- nel promuovere iniziative di carattere culturale, sportivo e ricreativo atte a favorire una migliore qualità della vita;

e)- nell’organizzare la formazione del volontariato in colla-borazione anche con i progetti della Federazione Nazionale delle P.P.A.A.;

f) nel soccorrere e assistere la popolazione in caso di cala-mità naturali;

g)nel prevenire e lottare contro il fenomeno degli incendi bo-schivi;

h)nella ricerca di dispersi, che si avvale perfino di gruppi speleologici e di sistemi di radiocomunicazione;

i)nel sensibilizzare e informare la popolazione sui comporta-menti corretti da tenere in presenza di eventi calamitosi e sui rischi connessi agli stessi;

l)nell’organizzare corsi di formazione di protezione civile rivolti ai soci e ai non aderenti all’associazione. 

Sulla base delle proprie disponibilità organizzative l’Associazione si impegna anche a: 

a)- promuovere ed organizzare incontri per favorire la parte-cipazione dei cittadini allo studio dei bisogni emergenti ed alla programmazione del loro soddisfacimento; 

b)- organizzare forme di intervento istitutive di servizi con-seguenti ai precedenti punti;

c)- promuovere e organizzare la solidarietà sui problemi della solitudine e del dolore, istituendo anche specifici servizi; 

d)- organizzare servizi sociali ed assistenziali, anche domi-ciliari, per il sostegno a cittadini, disabili e, comunque, ad ogni persona in condizioni anche temporanee di difficoltà;

e)- organizzare momenti di studio e iniziative di informazione in attuazione dei fini del presente Statuto anche mediante pubblicazioni periodiche; 

f)- organizzare i servizi di assistenza alla persona, gratuiti e volontari. 

E’ vietato svolgere attività diverse da quelle specificamente indicate, ad eccezione di quelle ad esse connesse e collegate. L’associazione inoltre potrà svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, destinate al reperimento di fondi, ovvero accessorie in quanto integrative alle stesse, nei limiti consentiti dal Decreto Legislativo n. 460/1997 e successive modifiche ed integrazioni. 

Articolo 6.

Il numero dei soci è illimitato. Possono essere soci della P.A. A.S.O. ONLUS tutti i cittadini e gli stranieri di ambo i sessi e di qualsiasi età che condividono gli scopi dell’Associazione, senza limiti temporali alla vita associati-va. A partire dal compimento del 16° anno di età il minore è rappresentato dai propri genitori nei rapporti sociali. Tutti i soci che hanno superato il 18° anno di età, oltre che gli altri diritti statutari, hanno anche il diritto di votare in assemblea, compreso il diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello Statuto, di eventuali regolamenti, il diritto di eleggere e di essere eletti. 

I soci dell’Associazione si dividono in due categorie: sempli-ci “sostenitori” e  “volontari”. Questi ultimi, a loro volta, vanno a distinguersi in “soccorritori” e “autisti soccorrito-ri”. L’attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Al volontario possono es-sere soltanto rimborsate dall’organizzazione di appartenenza le spese sostenute per l’attività prestata, entro i limiti stabiliti dall’associazione stessa. La qualità di volontario, d’altra parte, è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’associazione.

Il socio sostenitore non adempie ai turni ed ai servizi dell’Associazione. 

Il socio volontario partecipa attivamente alle varie attività promosse dall’Associazione. 

Per essere ammessi a socio è necessario presentare la domanda di ammissione all’Associazione utilizzando gli appositi moduli predisposti dalla stessa, dove verrà specificato anche se si vuole diventare socio attivo o socio sostenitore, e corrispon-dere la quota associativa. 

Per diventare socio soccorritore è necessario in particolare aver compiuto il 18° anno di età ed aver effettuato il percor-so formativo.  

L’accettazione dell’eventuale socio è immediata alla domanda di adesione salvo ratifica del Consiglio Direttivo, successi-vamente alla prima convocazione. 

La corresponsione della quota associativa dà diritto immediato a ricevere la tessera sociale e comporta l’iscrizione nel li-bro dei soci. 

Nel caso in cui la domanda venga respinta, la tessera sociale verrà riconsegnata e l’interessato potrà presentare ricorso entro dieci giorni all’Assemblea, che si pronuncerà con deci-sione insindacabile. 

Qualora si manifestino motivi di incompatibilità del nuovo so-cio con le finalità statutarie, entro i novanta giorni succes-sivi all’iscrizione del socio, il Consiglio Direttivo ha la possibilità di revocare tale iscrizione. 

In questo caso l’interessato potrà presentare ricorso sul qua-le si pronuncia in via definitiva l’Assemblea dei soci alla prima convocazione. 

Articolo 7.

I diritti dei soci sono: 

a)- partecipare alla vita associativa nei modi previsti dal presente Statuto e da eventuali regolamenti da esso derivanti; 

b)- eleggere le cariche sociali ed essere eletti, salvo i li-miti di cui al precedente articolo 6; 

c)- chiedere la convocazione dell’assemblea nei termini previ-sti dal presente Statuto; 

d)- formulare proposte agli organi dirigenti nell’ambito dei programmi dell’Associazione in riferimento ai fini dei vari obbiettivi previsti dal presente Statuto. 

Articolo 8.

I doveri dei soci sono: 

a)- rispettare le norme del presente Statuto ed i deliberati degli organi associativi; 

b)- non compiere atti che danneggino gli interessi e l’immagine dell’Associazione; 

c)- non svolgere attività in contrasto o comunque incompatibi-li con quelle dell’Associazione.  

Articolo 9.

Non possono essere soci coloro che svolgono in proprio le stesse attività svolte dalla P.A. A.S.O. ONLUS. 

Articolo 10.

Nel caso in cui vengano violate le norme statutarie o quelle di eventuali regolamenti, o comunque quando si ravvisa una condotta contraria ai principi ed alle finalità dell’Associazione, o per gravi motivi, il socio può essere am-monito, sospeso o radiato dalla Associazione. 

Tutti i provvedimenti disciplinari vengono adottati dal Consi-glio Direttivo. Il Consiglio Direttivo deve comunicare per iscritto la sanzione all’interessato, il quale può presentare ricorso avverso la decisione del Consiglio entro dieci giorni dal ricevimento della comunicazione direttamente al collegio dei probiviri, il quale deciderà con parere obbligatorio ma non vincolante.  

La qualità di socio si perde: 

a)- per morosità; 

b)- per decadenza; 

c)- per esclusione; 

d)- per recesso; 

e)- per causa di morte. 

Perdono la qualità di socio per decadenza coloro che vengono a trovarsi nelle condizioni di cui al precedente articolo 9. 

Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che, per gravi inadempienze nei confronti del presente Statuto, rendono incompatibile il mantenimento del loro rapporto con l’Associazione. 

Il socio attivo perde la sua qualità, oltre nei casi previsti dal presente articolo, anche nel momento in cui non garantisce più in modo continuativo e costante la  propria opera presso l’Associazione. Il tempo massimo di assenza dai servizi è di tre mesi. 

Qualora il socio decidesse di rientrare a tutti gli effetti come volontario attivo, dovrà fare richiesta scritta al Consi-glio Direttivo e ripercorrere l’iter formativo, affiancandosi ad altri volontari. 

Resta ferma la facoltà del Consiglio Direttivo di non riammet-tere il socio laddove si ravvisino 

gravi motivi. 

Articolo 11.

Il socio che cessa di appartenere all’Associazione per reces-so, decadenza o esclusione non può rivendicare alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione e sulle quote sociali già pa-gate. 

Articolo 12.

Può recedere su domanda il socio che non sia più in grado di collaborare e/o partecipare al perseguimento degli scopi so-ciali. Il recesso è accordato dal Consiglio Direttivo tenendo conto degli impegni che il socio ha  in corso con l’Associazione. 

Articolo 13.

Il socio sottoposto ai provvedimenti disciplinari deve essere preventivamente informato ed invitato ad esporre le proprie ragioni difensive. I provvedimenti disciplinari sono esecutivi al momento della notifica. 

Articolo 14.

L’esercizio finanziario del P.A. A.S.O. ONLUS comincia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. 

L’associazione ha l’obbligo di redigere il bilancio annuale di esercizio entro il 30 aprile di ogni anno. Il bilancio deve essere approvato entro e non oltre il 31 maggio. 

Entro 45 giorni dalla fine dell’esercizio il Consiglio Diret-tivo predispone il bilancio consuntivo che dovrà essere sotto-posto al vaglio del Revisore dei Conti ed approvato dall’Assemblea dei soci. Nella medesima occasione verrà altre-sì sottoposto all’approvazione dell’Assemblea il bilancio pre-ventivo dell’esercizio in corso. 

I bilanci debbono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’adunanza dell’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposi-zione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura. 

Entro il 31 gennaio, il Consiglio Direttivo dovrà deliberare circa l'ammontare da accantonare per far fronte al costo degli ammortamenti.

Le entrate della P.A. A.S.O. ONLUS sono costituite: 

a)- dalle quote sociali; 

b)- dai contributi di Enti pubblici e privati; 

c)- da oblazioni e da ogni altra entrata che pervenga alla As-sociazione a titolo di liberalità. 

Articolo 15.

Il patrimonio della P.A. A.S.O. ONLUS è costituito: 

a)- dalle quote sociali; 

b)- da eventuali contributi pubblici o privati; 

c)- da proventi di attività istituzionali, direttamente con-nesse o complementari; 

d)- da beni mobili ed immobili; 

e)- da titoli pubblici e privati; 

f)- da lasciti, legati e donazioni purché accettate dal Consi-glio Direttivo. 

Gli eventuali utili e gli avanzi della gestione non possono mai essere distribuibili tra i soci neanche in modo indiretto, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano impo-ste per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura. 

Gli avanzi di gestione annuali saranno esclusivamente impiega-ti per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse. 

Articolo 16.

Gli organi della Associazione sono: 

a)- l’Assemblea dei soci; 

b)- il Consiglio Direttivo; 

c)- il Presidente; 

d)- il Revisore dei Conti;  

e)- il Collegio dei Probiviri. 

Le predette cariche sono gratuite

Articolo 17.

L’assemblea dei soci si riunisce di norma una volta all’anno per l’approvazione del bilancio e per gli altri adempimenti di propria competenza. 

Si riunisce altresì ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un decimo dei soci regolarmente iscritti da non meno di due anni. 

Deve essere comunque convocata, anche a scopo consultivo, per periodiche verifiche sull’attuazione dei programmi ed in occa-sione di importanti iniziative che interessino lo sviluppo as-sociativo. 

Delle riunioni dell’Assemblea deve essere redatto, a cura del Segretario e sotto la responsabilità del Presidente della stessa, verbale da trascrivere in apposito libro verbali dell’Assemblea.

Le riunioni dell’Assemblea sono valide in prima convocazione quando è presente la metà più uno degli aventi diritto ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. 

Fra la prima e la seconda convocazione deve trascorrere un in-tervallo di almeno un’ora.

Ogni socio ha diritto ad un solo voto. Non è ammessa delega. 

Articolo 18.

L’assemblea adotta le proprie deliberazioni con voto palese. 

Adotta il metodo del voto segreto quando si tratta di elezione alle cariche sociali o quando la deliberazione riguarda le singole persone. 

Risultano approvate quelle deliberazioni che raccolgono la maggioranza relativa dei consensi. 

Nel caso di modifiche allo statuto sociale, risultano approva-te le proposte che hanno ottenuto la maggioranza dei consensi, purché siano presenti alla riunione la metà più uno degli aventi diritto al voto. 

Qualora non sussistano le condizioni di cui al comma preceden-te, sono approvate quelle proposte che ottengono il consenso di almeno i quattro quinti dei presenti, qualunque ne sia il numero. 

Qualora nel voto a scrutinio segreto le proposte ottengano la parità dei consensi, queste si intendono respinte. 

Nelle elezioni delle cariche sociali qualora due o più candi-dati ottengano la parità dei consensi, risultano eletti fino alla concorrenza dei posti disponibili, i più anziani di età anagrafica. 

Articolo 19.

L’Assemblea dei soci è convocata dal Presidente della Associa-zione con avviso da affiggere nella sede sociale e da pubbli-care sul sito internet. 

L’avviso di convocazione, che deve contenere gli argomenti all’ordine del giorno, la data il luogo e l’ora della riunione stabiliti per la prima e per la seconda convocazione, è diffu-so almeno 8 giorni prima di quello fissato per l’adunanza. Tre giorni se si tratta di una convocazione per comprovati motivi di urgenza.

Partecipano all’assemblea i soci in regola con il versamento delle quote associative e che siano iscritti da almeno tre me-si. 

Le riunioni dell’Assemblea dei soci possono anche divenire pubbliche qualora all’ordine del giorno siano previsti argo-menti di carattere collettivo e di interesse generale. 

E’ tuttavia facoltà del Presidente dell’Assemblea consentire ai non soci di prendere la parola. 

Articolo 20.

In apertura dei propri lavori, l’Assemblea elegge un Presiden-te ed un Segretario. Nomina quindi due scrutatori per le vota-zioni palesi e, ove occorra, tre per le votazioni per scheda. 

Articolo 21.

I compiti dell’Assemblea sono: 

a)- nominare i membri del Consiglio Direttivo;

b)- approvare il bilancio consuntivo chiuso al 31 dicembre e quello preventivo; 

c)- approvare le relazioni del Consiglio Direttivo; 

d)- approvare e modificare le linee programmatiche dell’Associazione; 

e)- approvare e modificare eventuali regolamenti di funziona-mento dei servizi dell’Associazione uniformandoli alla natura partecipativa della stessa; 

f)- approvare l’eventuale regolamento generale dell’Associazione uniformandolo alla natura partecipativa del-la stessa; 

g)- approvare e modificare, su proposta dei medesimi, l’eventuale regolamento dei soci che svolgono attività volon-taria; 

h)- approvare le modifiche dello Statuto; 

i)- deliberare su tutti gli argomenti sottoposti alla sua ap-provazione; 

l)- deliberare in ordine allo scioglimento dell’Associazione. 

La riunione dell’Assemblea per gli adempimenti di propria com-petenza si svolge entro il 31 maggio di ogni anno. 

Articolo 22.

Il Consiglio Direttivo è composto da sette membri, di cui cin-que volontari e due soci sostenitori e dura in carica per un triennio. La carica di consigliere del Consiglio Direttivo può essere ricoperta solo dai soci iscritti da almeno due anni ed in regola con il tesseramento. 

I componenti del Consiglio Direttivo vengono eletti nel mese di gennaio e scadono il 31 dicembre del secondo anno successi-vo a quello dell’elezione e sono rieleggibili. Rimangono in prorogatio fino all’insediamento del Consiglio successivo ma non possono svolgere più di due mandati consecutivi. 

Il Consiglio Direttivo si riunisce quando il Presidente lo ri-tiene opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi componenti. 

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono convocate dal Presi-dente con avviso da inviare a tutti i componenti almeno tre giorni prima della data fissata per l’adunanza, o un giorno prima in via d’urgenza. 

L’avviso può essere fatto per iscritto, attraverso e mail, o anche oralmente, e comunque con ogni modalità ritenuta più op-portuna dal Presidente.

Delle riunioni viene redatto un apposito verbale a cura del Segretario e sotto la responsabilità del Presidente. Ogni ver-bale, nel rispetto delle norme sul trattamento dei dati sensi-bili, viene pubblicato nella bacheca e sul sito internet dell’Associazione per almeno venti giorni consecutivi e viene poi trascritto in apposito libro dei verbali del Consiglio Di-rettivo. 

Articolo 23.

Qualora il Consiglio Direttivo per vacanza comunque determina-ta debba procedere alla sostituzione di uno o più dei propri componenti seguirà l’ordine decrescente della graduatoria dei non eletti. 

Nel caso che non si disponga di tale graduatoria o che questa sia esaurita, si procederà alla sostituzione salvo ratifica da parte dell’Assemblea alla sua prima riunione. 

La vacanza comunque determinata della metà più uno dei compo-nenti del Consiglio Direttivo comporta la decadenza del mede-simo. 

Articolo 24.

I compiti del Consiglio Direttivo sono: 

a)- curare l’ordinaria e la straordinaria amministrazione con riferimento alle indicazioni programmatiche dell’Assemblea; 

b)- disporre le proposte da presentare all’Assemblea per gli adempimenti di cui al precedente articolo 21; 

c)- eseguire i deliberati dell’Assemblea; 

d)- adottare tutti i provvedimenti necessari alla gestione dell’Associazione; 

e)- stipulare contratti, convenzioni, accordi nel perseguimen-to degli obbiettivi associativi; 

f)- aderire ad organizzazioni locali di volontariato in attua-zione dei fini e degli obbiettivi del presente Statuto; 

g)- approvare e modificare l’ammontare delle quote associative e determinare il termine ultimo per il loro versamento; 

h)- ratificare la richiesta di ammissione e/o riammissione dei soci sostenitori e volontari; 

i)- compilare e tenere il libro dei soci; 

l)- impartire le sanzioni disciplinari ai soci e deliberare la loro eventuale esclusione; 

m)- nominare i soci responsabili dei mezzi, del materiale sa-nitario, dei servizi secondari; 

n)- accordare il recesso dei soci, tenendo conto degli impegni che il socio ha in corso con l’Associazione; 

o)- elaborare i bilanci da sottoporre alla valutazione del Re-visore dei Conti; 

p)- assumere personale dipendente o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, esclusivamente nei limiti necessari a ga-rantire il regolare funzionamento dell’associazione oppure oc-correnti a qualificarne o specializzarne l’attività, 

q)- proporre la nomina del Revisore dei Conti. 

Articolo 25.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando ad esse partecipi la metà più uno dei componenti. 

Il Consiglio Direttivo approva le proprie deliberazioni con il metodo del voto palese, salvo quando si tratti di votazioni riguardanti le singole persone o relative alla nomina delle cariche interne o la proposta di elezione degli organismi so-ciali. 

Per la validità delle deliberazioni valgono le stesse norme stabilite per l’Assemblea dei soci. 

Articolo 26.

Il Consiglio Direttivo, nella sua prima riunione dopo l’elezione da parte dell’Assemblea, elegge nel proprio seno il Presidente, il Vicepresidente, che sostituisce il Presidente nelle sue funzioni in caso di assenza o di impedimento e il Tesoriere. Nella stessa occasione, il Consiglio Direttivo elegge, altresì, il Segretario, il quale può essere scelto, su proposta del Presidente, anche esternamente rispetto ai sette membri eletti dall’Assemblea dei soci. In quest’ultimo caso, pur conservando le competenze specifiche della carica, il Se-gretario parteciperà alle adunanze senza diritto di voto.

Articolo 27.

Il Presidente del Consiglio Direttivo ha la legale rappresen-tanza nell’Associazione, può stare in giudizio per la tutela degli interessi morali e materiali dell’Associazione, può no-minare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive, sentito il Consiglio Direttivo. 

Il Presidente sottoscrive tutti gli atti ed i contratti stipu-lati dall’Associazione e riscuote, nell’interesse dell’Ente somme da terzi rilasciando liberatoria quietanza.

Il Presidente può delegare in parte o interamente i propri po-teri al Vicepresidente o ad altro componente del Consiglio stesso. 

Articolo 28.

Il Revisore dei Conti è nominato dall'Assemblea dei soci, su proposta del Consiglio Direttivo e dura in carica tre anni. Quest'ultimo viene individuato tra gli iscritti nell'albo dei ragionieri e dottori commercialisti.

Almeno trimestralmente, il Revisore verifica la regolare tenu-ta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell’Associazione. Verifica altresì il bilancio consuntivo predisposto dal Consiglio Direttivo ed esprime il parere su quello preventivo redigendo una relazione annuale da presenta-re all’Assemblea dei soci in occasione dell’approvazione del bilancio consuntivo. A richiesta dell’Assemblea o del Consi-glio Direttivo, può fornire pareri che però non sono vincolan-ti.  

Articolo 29.

Il Collegio dei Probiviri è nominato dall’Assemblea e viene scelto solo tra persone esterne all’associazione. Si compone di tre membri i quali provvedono alla nomina del Presidente e del Segretario scelto nell’ambito del Collegio. Esso dura in carica tre anni e non è rieleggibile. 

Si riunisce presso la sede dell’Associazione e le sue delibere sono sottoscritte dal Presidente e dal Segretario. 

Spetta al Collegio dirimere le controversie che possono sorge-re in seno all’Associazione, riferendo al Consiglio Direttivo. Deve essere sempre ascoltato ma i suoi pareri non sono vinco-lanti, anche quando si pronuncia sui ricorsi presentati dai soci. 

Articolo 30.

Qualora per decisione dell’Assemblea vengano istituite una o più sezioni, le stesse dovranno essere dotate di regolamenti organizzativi e di funzionamento che siano informati ai crite-ri partecipativi di questo Statuto.  

Articolo 31.

I regolamenti associativi determinano le forme di partecipa-zione consultive alle riunioni del Consiglio Direttivo. Le ca-riche sociali sono gratuite salvo il rimborso delle spese ef-fettivamente sostenute e documentate, entro i limiti preventi-vamente stabiliti dalle organizzazioni stesse. 

Articolo 32.

La durata dell’Associazione è illimitata, salvo scioglimento deliberato dall’Assemblea in seduta straordinaria. Lo sciogli-mento, la cessazione ovvero l’estinzione e quindi la liquida-zione dell’Associazione, può essere proposta dal Consiglio Di-rettivo e approvata, con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci regolarmente iscritti, dall’Assemblea convoca-ta con specifico ordine del giorno. 

In caso di scioglimento per qualsiasi causa dell’Associazione il patrimonio residuo e le eventuali eccedenze attive dell’Associazione, sentito l’eventuale parere dell’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della Legge n. 662/1996, saranno devolute ad altre organizzazioni di volonta-riato operanti in identico o analogo settore.

Articolo 33.

L’accesso agli atti è regolato dalla legge 241/90 e successive modifiche ed integrazioni.  Il Consiglio Direttivo ha la fa-coltà, all'inizio di ogni anno, di adottare un disciplinare interno in materia.

Articolo 34.

Norme transitorie

L'assemblea dei soci, alla prima convocazione utile, procederà alla nomina del Revisore dei Conti e del Collegio dei Probivi-ri, secondo le nuove norme approvate dal presente Statuto. Questi ultimi andranno comunque a scadere in coincidenza con il mandato del Consiglio Direttivo attualmente in carica (31 dicembre 2014). 

Articolo 35.

Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme degli eventuali regolamenti da esso derivanti e comunque le norme dello stato in materia.